martedì 26 febbraio 2013

Apple: rumors e indiscrezioni sull'iPad 5


Nuove indiscrezioni e rumors in casa Apple, riguardanti l’attesissimo iPad di quinta generazione. Questo nuovo iPad 5 avrà un design completamente diverso rispetto ai precedenti. Le prime indiscrezioni non ufficiali vengono da foto delle cover dalle case produttrici, in particolare la scocca esteriore confrontata con i modelli iPad attuali.
Il nuovo iPad avrà un display 9,7 pollici, più sottile e leggero grazie agli schermi di ultima generazione ed assomiglierà molto all’iPad Mini.
Questi case si basano per lo più sui rumors. Difficilmente i produttori di accessori hanno conoscenze dentro la filiera produttiva di Apple, tali da permettergli di arrivare primi sul mercato. Per questo i tentativi produttivi possono rivelarsi estremamente rischiosi ma anche estremamente redditizi in caso di successo. 
Inoltre, l’iPad 5 avrà un microfono posizionato dietro mentre nell’attuale iPad il microfono era posizionato in alto. Per questo è presente un foro nel retro del case di iPad 5. Un nuovo case più piccolo comporterà l’utilizzo di componenti interni più piccoli come processore, batteria e schermo più sottile.
Ricordiamo che il nuovo iPad 5 dovrebbe fare ufficialmente la sua comparsa tra gli scaffali degli Apple Store a partire dal prossimo giugno.

martedì 19 febbraio 2013

Google nel 2013 nuovi punti vendita


Prosegue la corsa di Google per stare al passo di Apple e Microsoft. Entro il 2013, Google potrebbe aprire i suoi primi Store. Una serie di negozi monomarca che sorgeranno dapprima negli Stati Uniti e successivamente anche in Europa.
Secondo quanto appreso dal sito  9To5Google, la filosofia dell'azienda di Mountain View è che “molti potenziali compratori dei prodotti abbiano bisogno di provare prima di decidersi a comprare. I competitor, sia Apple che Microsoft, hanno già degli outlet dove i consumatori possono testare i prodotti Google”, come i Chromebook, i Nexus e gli altri gadget che da Mountain View dovrebbero distribuire in futuro, come gli attentissimi occhiali Google Glass.
Tutti i device sono acquistabili online.
Si tratterebbe, dunque, di un inizio della lunga scalata per raggiungere Apple che, grazie ai suoi 400 Apple Store in tutto il mondo è riuscita a far lievitare vendite e fidelizzazione della clientela.
Si attende, adesso, la notizia ufficiale da parte di Google che potrebbe arrivare in occasione della conferenza dedicata agli sviluppatori in programma per maggio 2013.

lunedì 11 febbraio 2013

iWatch: Apple starebbe lavorando al suo nuovo gioiellino


Secondo alcune indiscrezioni Apple starebbe sperimentando uno smart watch da indossare sul polso: inizialmente erano solo voci di corridoio, ma secondo quanto si legge sul New York Times e sul Wall Street Journal, la Apple avrebbe dato inizio a questo progetto. Il nuovo dispositivo, che la stampa già  ha indicato come iWatch, rientra nella schiera dei gadget indossabili di casa Apple. Secondo  quanto si legge sul New York Times, l’iWatch avvolgerà il polso e avrà come sistema operativo iOS, per poter essere abilitato all’uso di applicazioni software. Il dispositivo sarà, inoltre, dotato di un vetro resistente e flessibile, il cosiddetto Willow Glass della Corning che può essere curvato e adattato alla forma del polso.


L’azienda di Cupertino, secondo il Wall Street Journal, avrebbe preso contatti con Hon Hai Precision Industry che produce nelle sue fabbriche anche gli iPhone e gli iPad. Uno smart watch sarebbe un’altra area di espansione per l’ecosistema di iOS, in risposta agli occhiali di Google 
Glass per i quali il gruppo fondato da Larry Page e Sergey Brin si aspetta che il 3% del fatturato nel 2015 deriverà proprio da questi dispositivi in grado di scattare fotografie, registrare video e mostrare i messaggi e-mail.

lunedì 28 gennaio 2013

Poco sonno cancella la memoria


Poco sonno, perdita di memoria e invecchiamento del cervello sono tutti segni dell'età che avanza, ma per la prima volta uno studio, dell’Università della California di Berkeley, ha trovato il legame che li unisce, scoprendo che la perdita di memoria è legata alla scarsa qualità del sonno.
Come detto in articoli precedenti, oggi le nuove tecnologie sono causa di insonnia, tra queste i social, i tablet e gli smartphone.
Un team di neuroscienziati ha scoperto che le onde cerebrali lente generate durante il sonno profondo e ristoratore sono tipiche della gioventù e svolgono un ruolo chiave nel “trasporto” dei ricordi da e per l'ippocampo, l'area del cervello che serve da deposito a breve termine della memoria.
Gli scienziati hanno scoperto che nei più anziani, i ricordi possono rimanere bloccati nell'ippocampo a causa della scarsa qualità del sonno, venendo quindi sovrascritti da nuovi ricordi. Per lo studio, Bryce Mander e i colleghi hanno testato la memoria di 18 ragazzi (per lo più tra i 20 anni) e 15 adulti di età superiore ai 70 dopo un'intera notte di sonno. Prima di andare a letto, i partecipanti hanno imparato un set di 120 parole e sono stati testati su di esse. Mentre dormivano, un esame elettroencefalografico (EEG) ha misurato l'attività delle loro onde cerebrali.
La mattina dopo, sono stati interrogati nuovamente sulle coppie di parole, questa volta collegati alla macchina per la risonanza magnetica funzionale. Negli anziani, i risultati hanno mostrato un chiaro legame tra il grado di deterioramento cerebrale nel lobo medio frontale e la gravità della compromissione dell'attività ad onde lente durante il sonno. In media, la qualità del loro sonno profondo era stata del 75 per cento inferiore a quella dei partecipanti più giovani, e i loro ricordi delle coppie di parole il giorno dopo erano peggiorati del 55 per cento.
Nel frattempo, nei giovani adulti, le scansioni cerebrali hanno dimostrato che il sonno profondo aveva efficacemente contribuito a spostare i loro ricordi dal deposito a breve termine dell'ippocampo alla conservazione a lungo termine della corteccia prefrontale. Cosa che negli anziani non era avvenuta.
Quello che abbiamo scoperto è un percorso disfunzionale che aiuta a spiegare la relazione tra il deterioramento del cervello, i disturbi del sonno e la perdita di memoria nei più anziani e con ciò, la possibilità di nuovi trattamenti”, ha spiegato lo studioso del sonno di Berkeley Matthew Walker, professore associato di psicologia e neuroscienze e autore senior dello studio. “Quando siamo giovani, abbiamo il sonno profondo che aiuta il cervello a memorizzare nuovi fatti e informazioni”, ha detto Walker. "Ma quando diventiamo più anziani, la qualità del nostro sonno si deteriora e impedisce ai ricordi di essere salvati dal cervello di notte.”

giovedì 24 gennaio 2013

Nuove tecnologie: social network, smartphone e tablet responsabili dell'insonnia


Cresce il numero di italiani che si rivolge ai centri di medicina del sonno perché non riesce a dormire.
I responsabili dell’insonnia sarebbero le nuove tecnologie: dai social network ai tablet, dagli smartphone all’ansia di essere sempre connessi.
Le vittime del jet lag sociale fino a tre anni fa erano pochissime, oggi invece sono aumentate del 40%. Sotto i 45 anni, poi, la metà degli insonni deve dare la colpa agli aggeggi hi tech.
A far scattare l’insonnia, ci sarebbero in pole position l’illuminazione dei tablet. Secondo uno studio del Lighting Research Center del Renselaer Polytechnic Institute di Troy, negli Usa, passare due ore su un tablet retroilluminato fa diminuire del 22% la melatonina, l’ormone che regola i cicli di sonno e veglia.
I giochi sul web o i social network, spiegano gli esperti del Sleep Disorder Center del JFK Medical Center di Edison, determinano un’attività psichica intensa che, unita all’illuminazione di tablet e smartphone, sposta l’orologio biologico in avanti. In questo modo i ritmi naturali vengono scardinati ed è impossibile dormire bene.
La cura per l’insonnia hi tech passa per una terapia cognitivo-comportamentale, che aiuta a eliminare i comportamenti insani e a ritrovare il sonno. Partendo da un primo, semplice consiglio: staccare telefono, computer e tablet due ore prima di andare a letto.