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giovedì 24 gennaio 2013

Nuove tecnologie: social network, smartphone e tablet responsabili dell'insonnia


Cresce il numero di italiani che si rivolge ai centri di medicina del sonno perché non riesce a dormire.
I responsabili dell’insonnia sarebbero le nuove tecnologie: dai social network ai tablet, dagli smartphone all’ansia di essere sempre connessi.
Le vittime del jet lag sociale fino a tre anni fa erano pochissime, oggi invece sono aumentate del 40%. Sotto i 45 anni, poi, la metà degli insonni deve dare la colpa agli aggeggi hi tech.
A far scattare l’insonnia, ci sarebbero in pole position l’illuminazione dei tablet. Secondo uno studio del Lighting Research Center del Renselaer Polytechnic Institute di Troy, negli Usa, passare due ore su un tablet retroilluminato fa diminuire del 22% la melatonina, l’ormone che regola i cicli di sonno e veglia.
I giochi sul web o i social network, spiegano gli esperti del Sleep Disorder Center del JFK Medical Center di Edison, determinano un’attività psichica intensa che, unita all’illuminazione di tablet e smartphone, sposta l’orologio biologico in avanti. In questo modo i ritmi naturali vengono scardinati ed è impossibile dormire bene.
La cura per l’insonnia hi tech passa per una terapia cognitivo-comportamentale, che aiuta a eliminare i comportamenti insani e a ritrovare il sonno. Partendo da un primo, semplice consiglio: staccare telefono, computer e tablet due ore prima di andare a letto.

Università Telematica: WIP sviluppa un nuovo progetto multiutenza in Real Time


Intelligenza, Indipendenza e Integrazione sono i tre criteri formativi che caratterizzano l’Università Telematica Pegaso.
L’I-University si rinnova per rispondere in maniera sempre più flessibile ed efficace alle esigenze alle esigenze degli studenti e dei docenti stessi.
La Wipsrl ha provveduto a rivoluzionare la comunicazione di Pegaso per garantire la piena indipendenza e personalizzazione della didattica, attraverso la realizzazione di un importante progetto: una piattaforma di videoconferenza, multiutenza in Real Time.
  • tale piattaforma sul Web consentirà di mettere in atto una serie di importanti operazioni:accesso protetto con username e password e riconoscimento per   matricola degli utenti
  • accesso riservato per i professori con permessi speciali
  • il professore può registrare un video o parlare online
  • tutti gli studenti vedono il professore (se lui vuole) mentre il professore vede il singolo studente in chat privata
  • il professore può condividere file con gli studenti, apparire in video o solo audio e può creare stanze (corsi).
Ma Pegaso non è solo web,infatti, presto sarà possibile scaricare un App da Apple Store che porterà tutti i videocorsi sul proprio smartphone o tablet. Così lo studente  non avrà vincoli di presenza fisica e potrà seguire i corsi comodamente a casa, in ufficio, ovunque esso sia.

Dunque, con sempre meno barriere, Pegaso si appresta a diventare un’università aperta, libera, con un linguaggio sempre più semplice, trasversale ed immediato.

giovedì 10 gennaio 2013

Apple: nuovo iPhone economico nel 2013


Entro la fine dell’anno, secondo le ultime indiscrezioni, Apple potrebbe lanciare un nuovo iPhone economico. Una novità che in molti hanno già battezzato come un ‘tradimento’ della filosofia di Steve Jobs, che ha sempre dato priorità ai profitti piuttosto che alla vasta scala, lanciando sempre prodotti esclusivi.
Si parla di un iPhone più economico che dovrebbe somigliare al modello standard ma senza essere di alluminio come l'attuale, e dovrebbe costare circa 199 dollari.
Inoltre, si presume che l’iPhone economico possa essere presentato insieme all’iPhone 5S, di cui si parla già da qualche settimana, anche se al momento non è ancora possibile affermare con certezza quando e come il piccolo nuovo nato di casa Apple farà il suo debutto.
Secondo il Wall Street Journal, Apple starebbe pensando ad un iPhone più economico per guadagnare quote di mercato e attirare un pubblico maggiore al marchio, che ha visto scendere al 14,6% la propria quota sulle consegne globali di smartphone nel terzo trimestre 2012, in calo rispetto al picco del 23% del quarto trimestre 2011 e del primo trimestre del 2012. 


venerdì 28 dicembre 2012

Facebook spedisce per te gli auguri di Capodanno

Confessiamolo, aspettare la mezzanotte per spedire il messaggio ai propri amici su Facebook, anche con lo smartphone, causa qualche impiccio: la scena poco edificante delle persone che, invece di brindare con chi è fisicamente presente, chinano il capo e cominciano a cliccare; i messaggi su Facebook non consentono indirizzi collettivi oltre un certo limite. Il colosso dei social network ha così pensato di mettersi a tracolla un gigantesco sacco da postino globale e spedire questi messaggi per noi, con una nuova applicazione: Midnightdelivery.
Quest’applicazione consente di spedire i messaggi di Capodanno all’ora esatta, in modalità offline, considerando i fusi orari in modo che vengano spediti a chi desideriamo esattamente allo scoccare della mezzanotte.
Il sistema in questi giorni ha dato qualche problema, infatti, chi ha cercato di loggarsi ha trovato il messaggio «Sorry, something went wrong. We’re working on getting this fixed as soon as we can.», ma per il 31, il social network da un miliardo di utenti promette che tutto filerà liscio.
Una volta consentito all’applicazione di loggarsi col profilo dell’utente, si apre una pagina con il messaggio di auguri per l’anno nuovo – c’è una proposta di default, ma ognuno può personalizzarlo – e anche i suggerimenti degli amici a cui spedirlo. In realtà, come capita spesso, i suggerimenti sono frutto di algoritmi che molto di rado riescono a interpretare i nostri attuali rapporti sociali, quindi è meglio selezionare uno alla volta coloro che riceveranno gli auguri.
Una volta selezionati e confermati, Facebook programma la spedizione, che avverrà a mezzanotte del 31 dicembre 2012 e finirà sulle bacheche dei destinatari. Per ognuno si potrà personalizzare l’augurio, oppure allegare immagini o video.

mercoledì 12 dicembre 2012

Twitter risponde a Facebook con una nuova app per il fotoritocco


Nei giorni scorsi pubblicammo la notizia del possibile acquisto da parte di Facebook dell’app Instagram, che proprio in questi giorni ha disabilitato la compatibilità con Twitter. Infatti, nei mesi scorsi Facebook ha acquistato per 715 milioni di dollari la popolare app di fotoritocco per ostacolare la competitività nel settore mobile, nuova frontiera del business online.
Oggi è arrivata la risposta di Twitter, il social network con sede a San Francisco.
Da oggi, infatti, sarà possibile modificare le e migliorare le foto, direttamente da Twitter, con una funzione studiata appositamente per dispositivi mobili che mette a disposizione degli utenti ben otto filtri: dal vintage, all’effetto vignette, dall’happy al cinematic e al warm.
Nelle prossime ore il servizio di fotoritocco sarà disponibile su tutti gli smartphone Android e iOS, un particolare che ottimizza i tempi e non è poco nell’era del 2.0.

martedì 4 dicembre 2012

Facebook vuole comprare whatsapp


Il colosso dei social network, secondo voci indiscrete, sta pensando di portarsi a casa Whatsapp, l’app di instant messangere per inviare gratuitamente messaggi, foto e video.
Questa mossa non potrebbe fare altro che migliorare la posizione del social network sul mercato mobile.
Questa scelta non è un caso, infatti solo su Google Play l’app è stata scaricata gratuitamente da quasi due milioni di persone, mentre su Apple Store ha un costo irrisorio di 0,89 cent. Gli oltre 10  milioni di messaggi inviati giornalmente lasciano intuire che in molti abbiano preferito spenderli per acquistare quest’applicazione piuttosto che pagare ogni volta gli sms.
L’idea dell’acquisizione arriva dopo il traguardo del miliardo di utenti attivi sul social network che punta sempre di più a raggiungerne altrettanti puntando al settore della telefonia. Già con l’acquisto di Instagram un passo era stato fatto.
Quello che rimane da capire è se i fondatori di WhatsApp - Brian Acton e Jan Koum - sono disposti a scendere a compromessi: in più occasioni, è stato specificato come gli annunci pubblicitari siano fuori discussione. Entrambi ex dipendenti di Yahoo, sono assolutamente contro i banner, così come non apprezzano chi vende al primo offerente il proprio prodotto. Mark Zuckerberg, invece, è dell’opinione opposta. Come andrà a finire? Staremo a vedere.
                                                                                                                                                 

lunedì 3 dicembre 2012

20 anni fa il primo sms della storia


Vent’anni fa nascono i primi SMS, acronimo di Short Message Service, i brevi messaggi di testo, lunghi al massimo 160 caratteri, scambiati a milioni ogni giorno da anni ed anni, da tutti i possessori di telefoni cellulari.
Era il 3 dicembre 1992 e Neil Papworth, un programmatore di 22 anni era seduto alla sua postazione del quartier generale di Vodafone a Newbury nel Regno Unito ed inviò il primo sms in assoluto, contenente gli auguri di Natale, il primo di una lunghissima serie inviati tramite un sistema dal successo incredibile, minato in questo periodo dalla larga diffusione degli “instant messenger” per smartphone, come Whatsapp, Viber, Line, Skype ecc.
L’sms, inizialmente, era nato come mezzo attraverso cui gli operatori telefonici potevano inviare brevi informazioni ai propri clienti direttamente sul telefono, ma gli utenti di tutto il mondo lo hanno trasformato in un modo più veloce ed economico per comunicare rapidamente con gli altri.
Anche se il suo primato è minato dalla diffusione di app per smartphone, l’sms tiene ancora: nel 2012 sono stati inviati in tutto il mondo 48miliardi, mentre nel 2011 i messaggi sms scambiati dagli utenti sono stati addirittura 89iliardi.  

mercoledì 21 novembre 2012

Virtualia: centro commerciale virtuale in 3D con tecnologia Real Time

Virtualia, progetto realizzato dalla WIP srl, è il primo centro commerciale online, realizzato interamente in 3D con l’ausilio della tecnologia Real Time.
Fino a pochi anni fa il 3D era dedicato esclusivamente ad esperienze di gioco e cinematografiche, oggi Virtualia si presenta come uno straordinario strumento commerciale per dare un look nuovo, fresco e innovativo al tuo Store online.

Questa straordinaria piattaforma si avvale della tecnologia Multiplayer ed è compatibile con tutti i dispositivi: sul web, sul pc Mac in stand-alone, su Apple Mobile e Android Mobile e sarà espandibile per Play Station, Xbox e Wii.
Virtualia è in grado di connettere  le persone provenienti da tutto il mondo; gli utenti potranno chattare con altri visitatori collegati in tempo reale, e interagire con gli espositori al fine di ottenere maggiori informazioni e documenti su ciò che viene visualizzato nei diversi Store.
La struttura comprende 24 moduli con all’interno un supermercato ed un Cafè proprio come un tradizionale centro commerciale, con la differenza che Virtualia è aperto 24 ore su 24.
Ogni azienda avrà a sua disposizione: un modulo/stand con insegna brandizzata, un carrello elettronico per immissione prodotto suddivisi per categoria e sottocategorie merceologiche/prezzo e l'attivazione di servizi in real time (chat).
Questa piattaforma è la nuova frontiera dell’e-commerce e del business networking, il suo ambiente è organizzato in padiglioni e stand che gli utenti sono liberi di esplorare attraverso i loro avatar personalizzati.

mercoledì 14 novembre 2012

Apple: i primi rumors sull'uscita dell'iPhone 5S


Già tempo di iPhone 5S? Secondo le indiscrezioni riportate dal Commercial Times, Apple dovrebbe iniziare la pre-produzione del nuovo iPhone 5S a dicembre (circa 100.000 unità) per poi accelerare la produzione già dal primo quadrimestre del 2013.
Come ricordiamo, qualche settimana fa è stato presentato il nuovo iPad (versione 4) con molto anticipo rispetto a quanto atteso. Non sorprende quindi questa possibile anticipata presentazione dell’ iPhone 5S.
Il giornale cinese ha rivelato che il processo di certificazione dei componenti del prossimo iPhone 5S è stato accelerato e che la produzione entrerà nel vivo quindi ad inizio 2013. Lo scorso anno, Samsung ha mostrato al mondo il Galaxy S3 ad un evento subito dopo il MWC (Wobile World Congress) di fine febbraio, mentre l’iPhone 5 è uscito diversi mesi dopo permettendo a Samsung di vendere milioni di nuovi smartphone. E’ probabile quindi che Apple, per il 2013, si voglia far trovare pronta per contrastare, almeno in parte, il Galaxy S4 e tutti gli altri interessanti smartphone attesi per il 2013.

lunedì 12 novembre 2012

Black Berry 10 presentazione il 13 gennaio 2013


La nuova piattaforma Black Berry 10 sarà lanciata con un evento in contemporanea mondiale il 30 gennaio 2013. Le nuove piattaforme di mobilità saranno molto più business di quelle viste finora: la nuova strada percorsa da Microsoft è anche quella seguita da Rim, azienda che la mobility business l’ha inventata. L’idea è di creare un flusso uniforme di informazioni che eviti il rallentamento dovuto all’apertura e alla chiusura delle applicazioni ma in realtà dietro al concetto di BlackBerry Flow c’è un modo nuovo di progettare interfacce.  
Il tutto parte da una semplice schermata di attività, il BlackBerry Hub una sorta di blocco note in tempo reale che raccoglie tutte le informazioni, non importa da quale fonte dati arrivi (messaggi, web, social).  
Il BlackBerry Flow assolve a quattro compiti fondamentali:elimina il muro tra azione e informazione, l’utente ha tutto sotto controllo, non si perde niente, grazie alla sovrapposizione delle schede e a uno swipe da sinistra a destra per ricostruire il percorso di arrivo a una certa scheda. Inoltre, si aggiunge la funzionalità aka, schermo intero automatico, minimizzando il resto. Il sistema di previsione di scrittura, potremmo chiamarlo così, è ottimo: comprende automaticamente la lingua in cui digita e suggerisce di conseguenza, sulla lettera successiva a quella digitata, e, lentamente capisce quali sono le parole più utilizzate e le consiglia per prime.   
Il multitasking reale del sistema operativo Qnx, il padre del BlackBerry 10, che avevamo già assaporato nel bistrattato PlayBook, qui si esalta totalmente.
Molto importante anche l’evoluzione del concetto di network, come già visto su Windows Phone 8, la rubrica si popolerà di tutti i contatti dell’utente, che siano creati sul telefono o che provengano dai social network ma, inoltre, al singolo contatto vengono associate informazioni, per esempio provenienti da una ricerca istantanea sul web, da un feed Rss o da un documento elaborato in comune. La componente ludica, inoltre, sarà fondamentale nei nuovi BlackBerry 10, da tenere d’occhio per una scelta aziendale, per caratteristiche, affidabilità, innovazione e apertura alle altre piattaforme. 

mercoledì 7 novembre 2012

Samsung annuncia restyling del proprio logo


Samsung ha annunciato un restyling totale dell’immagine aziendale in occasione del CES (Consumer  Electronics Show) 2013, in programma a Las Vegas dall’8 all’11 gennaio.
A quanto pare assisteremo ad una totale trasformazione del proprio brand in modo che assomigli il più possibile a quello di Apple, alla quale vorrebbe ispirarsi. Si spera in un nuovo brand che si ispiri agli ideali di innovazione e di originalità, quindi, conferendo al catalogo di prodotti e servizi un’immagine più fresca, semplice in modo tale da confermare la propria presenza sul mercato tecnologico.

Se invece dovesse basarsi sul copiare forme e colori di loghi e marchi, oltre al design del proprio store, che si avvicina di molto a quello di Apple o su brevetti di prodotti Apple, si assisterà sicuramente ad un ennesima battaglia legale tra le due aziende e forse quella di Samsung non rappresenta altro che una continua e schematica provocazione pubblicitaria. 

martedì 6 novembre 2012

Instagram lancia il suo nuovo spazio web


A due anni dal suo arrivo su iPhone, Instagram lancia la sua piattaforma web con una veste grafica somigliante a quella di Facebook.
A breve sarà quindi possibile accedere dai browser a qualsiasi profilo Instagram pubblico.
All’inizio il servizio permetteva di vedere le foto singolarmente, ma solo di recente ha iniziato a consentire agli utenti di commentare e cliccare mi piace da browser.Il servizio di photosharing è stato acquistato da Facebook lo scorso settembre per circa 715 milioni di dollari.
Una volta effettuata la trasformazione, gli utenti potranno gestire il proprio profilo Instagram direttamente dal web, senza ricorrere all’applicazione ufficiale disponibile su iOS e Android.  
Come Facebook, ogni profilo avrà un’immagine di copertina scelta fra le immagini del proprio account Instagram e un’immagine più piccola e quadrata come foto del profilo, accanto ad una breve bio e al numero di follone  e di foto scattate. Le thumbnails sono organizzate in ordine cronologico in una griglia. Cliccate su un’immagine e sarete mandati all’immagine della foto come quelle a cui siamo abituati. Basterà cliccare su una delle immagini per ingrandirla e visualizzare di fianco lo spazio per i Like e i commenti.

lunedì 29 ottobre 2012

Windows 8 seguite in diretta la presentazione su facebook

Oggi è il giorno in cui Microsoft ha fissato il lancio di Windows Phone 8, nuovo sistema operativo per smartphone sviluppato  come successivo di Windows, che appartiene allo stesso ecosistema di Windows 8, a sua volta lanciato lo scorso giovedì.
La presentazione avverrà in occasione di un evento organizzato a San Francisco, il cui liveblog in tempo reale sarà realizzato da Windows Phone Italy.
Oltre a svelare nuove informazioni dettagliate sull’aggiornamento Windows Phone 7.8, destinato agli attuali possessori di smartphone , l’evento  dovrebbe rivelare qualche dettaglio in più sui primi smartphone basati su Windows Phone 8, ovvero Samsung ATIV S, Nokia Lumia 920 e 820 e Windows Phone 8X e 8S di HTC.
Anche in questo caso Microsoft ha approntato un sistema di trasmissione in streaming, grazie a cui la presentazione dovrebbe avere un grande impatto sul pubblico, così come quello di Windows 8 che potrete seguire sulla pagina facebook di Windows Phone Italy e conoscere in tempo reale tutte le novità su Windows Phone 8.


Cuffie bluethoot per smartphone e tablet: NGS lancia il nuovo prodotto

NGS Black/White Artica Deluxe è il nome delle nuove cuffie Bluethoot per tablet e smartphone lanciate da LURBE GRUP S.A., una delle principali multinazionali europee nel settore della produzione e della distribuzione elettronica, periferiche informatiche e di consumo, per uso domestico e professionale.
Le nuove cuffie hanno un’alta qualità del suono ed un design elegante unendo lo stille classico a quello futuristico, con la possibilità di poter ascoltare musica senza fili.
La nuova tecnologia  A2DP consente di cambiare canzoni, mettere in pausa la riproduzione e importare il volume,mentre il profilo AVRCP, permette di rispondere a una chiamata interrompendo la musica che si stava ascoltando senza dover rimuovere il telefono dalla tasca.
Leggere, pieghevoli e facili da trasportare attualmente sono disponibili in due colori, nero/dorato e bianco/nero ed hanno un’autonomia di lavoro fino a 17 ore di riproduzione musicale.
Le nuove cuffie, dotate di cavo di collegamento jack da 3,5 mm consente di potersi collegare a qualsiasi lettore multimediale (MP3, telefono, tablet, PC, ecc), sono disponibili ad un prezzo al pubblico di €99,99 (iva inclusa).

lunedì 22 ottobre 2012

Surface: Microsoft ribadisce il rilascio per il prossimo 26 ottobre

Il prossimo 26 ottobre la Microsoft lancerà il nuovo sistema operativo Windows 8 e il tablet surface, mentre alla fine del mese sarà nuovamente presentato al pubblico Windows Phone 8, con tutti i dettagli e le informazioni che gli utenti aspettano.
I riflettori sono puntati sul nuovo tablet prodotto dalla Redmond che, in base ai suoi riscontri, deciderà l’eventuale produzioni di altri dispositivi che potrebbero consentire all’azienda di imporsi sul mercato come grande produttore di hardware oltre che di software.
Nei giorni scorsi alcuni utenti hanno ordinato la release di Surface sullo store ufficiale della Microsoft e si sono trovati di fronte ad una brutta notizia che in breve tempo si sarebbe diffusa in rete lasciando perplessi molti utenti.
Queste persone avrebbero ricevuto una mail dalla stessa Microsoft che li informava di un possibile ritardo, notizia che Microsoft ha subito provveduto a smentire confermando la data del 26 ottobre.
Non resta quindi che aspettare la release del dispositivo anche in Italia, in una data ancora da precisare.

giovedì 18 ottobre 2012

Waze contro il caro benzina

Tutti i possessori di smartphone dovrebbero conoscere l’applicazione Waze, capace di trasformare il proprio telefonino in un navigatore dal funzionamento “social”, consentendo agli utenti che lo hanno installato di condividere informazioni e segnalazioni in tempo reale sul traffico e percorsi di navigazione. La nuova funzione dell’App consente agli utenti di segnalare il prezzo di vendita dei carburanti di oltre 18.000 distributori sparsi sul territorio italiano, ed offrire così agli altri automobilisti la possibilità di scegliere il distributore più conveniente. 
La mossa sembra molto astuta, la corsa al risparmio può essere una valida spinta verso l’interazione utente-utente, stimolando quindi la community di Waze ad aggiornare i prezzi dei carburanti. Con il continuo aumento dei prezzi dei carburanti, trovare quei pochi distributori che riescono a tenere prezzi decenti può davvero far risparmiare diversi euro. 

D’altronde dietro questa scelta vi è un’accurata ricerca commissionata da Waze ed effettuata con la collaborazione della società Art, condotta su un campione di 500 persone residenti vicino a grandi centri urbani, emerge un dato significativo sul comportamento degli italiani riguardo il caro benzina: il 65.6% degli intervistati ha risposto che da quando la benzina è aumentata a dismisura ha cambiato le proprie abitudini completamente o in parte. Nel dettaglio, il 35.4% ha affermato di aver eliminato gli spostamenti in auto ‘non obbligatori', mentre il 23.4% ha addirittura sostituito l'uso dell'auto con i trasporti pubblici. Infine, c’è un 6.4% che sta già pensando di sbarazzarsi della propria auto e un 5.2% che, invece, pensa di sostituirla con una vettura più parsimoniosa e dai costi di manutenzione minori.

venerdì 12 ottobre 2012

Perchè creare un app?

Oggi il mercato degli smartphone e dei tablet ha rivoluzionato la comunicazione e le opportunità di business. Realizzare un'applicazione per la propria azienda o per
un prodotto vuol dire aprirsi a un mercato mondiale e a nuovi target.
WIP S.r.l. ti dà la possibilità di realizzare la tua app personalizzata per Apple e Android: il sito trasferito sull’iPhone, iPad o tablet - la geolocalizzazione e le mappe.

Perché scegliere un app?
1)  Un’ App può generare fidelizzazione intorno al proprio brand. Un’app potenzialmente può fungere da veicolo per la diffusione di news e materiali (fotografici, video) legati alla vostra azienda o al vostro marchio. Per molti utenti si potrebbe anche trattare di un’ottima occasione per conoscervi: l’applicazione, quindi, servirebbe a creare awareness e generare un primo contatto con i vostri clienti.

2)  Un’App può fungere anche da canale supplementare di vendita in almeno due sensi: potrete offrire dei contenuti premium acquistabili all’interno dell’applicazione stessa o usare l’app come mezzo per l’e-commerce dei vostri articoli.
3) Un’App mobile per il proprio business può diventare un fattore competitivo rilevante, in particolare quando contribuisce a dare un’immagine innovativa al vostro marchio. E’ importante comprendere che la realizzazione di un’App è parte di una più ampia strategia di marketing: la sua comunicazione e il suo ciclo di vita dipendono fortemente anche dalla sua “utilità”.

Molti sono i fattori di successo delle applicazioni:
·         Interattività e multimedialità
·         Completezza ed aggiornamento delle informazioni
·         Possibilità di fruizione anche senza connessione
·         Possibile integrazione con DataBase aziendali
·         Sfruttare potenziale dato dalle geolocalizzazione
·         Configurazione in tempo reale di documentazione ed informazione commerciale
·         Aggiornamento dati che prevede costi e procedure di update fortemente competitivi rispetto ai classici supporti cartacei

mercoledì 10 ottobre 2012

Arriva MegaDroid per proteggere le reti dei portatili

E’ soprannominato MegaDroid ed è un progetto nato per migliorare la sicurezza e l’affidabilità di smartphone, tablet, computer portatili e tutti quei dispositivi connessi alla rete, potenzialmente soggetti al rischio di intrusioni informatiche o a interruzioni del servizio. I ricercatori del Sandia National Laboratories, a Livermore, in California hanno collegato tra loro 300.000 dispositivi portatili virtuali dotati del sistema operativo Android di Google, allo scopo studiare le reti smartphone su larga scala. Il progetto punta a realizzare un programma che consenta alla comunità informatica di modellare ambienti simili e studiare i comportamenti della rete. “Uno strumento – spiegano i ricercatori – che consentirà di proteggere al meglio i dispositivi palmari dai malintenzionati”. La sperimentazione si basa sul successo di un lavoro precedente, in cui i ricercatori avevano studiato dei computer virtuali dotati dei sistemi operativi Linux e Windows. “Gli smartphone sono ormai ovunque e vengono utilizzati al pari dei dispositivi elettronici più comuni, come i computer fissi e quelli portatili”, afferma David Fritz, dei Sandia National Laboratories. “Ma, anche se sono un facile bersaglio, nessuno sembra averli studiati su scale come quelle che stiamo osservando”, aggiunge.“Questo network virtuale Android è accuratamente isolato da altre reti del laboratorio o del mondo esterno, ma può essere realizzato in un ambiente di calcolo realistico”, spiega un altro autore della ricerca, John Floren. “Questo ambiente – osserva – potrebbe includere un servizio di dominio (DNS), una chat istantanea, un server web e diverse sottoreti”. Un elemento chiave del progetto è il sistema “parodia” del posizionamento globale (GPS). Gli studiosi hanno, infatti, simulato i dati GPS di un utente smartphone in ambiente urbano, fattore fondamentale in quanto le funzioni Bluetooth e Wi-Fi sono altamente dipendenti dalla posizione fisica e potrebbero facilmente essere controllati e manipolati da malintenzionati. MegaDroid è un punto di partenza “per analizzare e studiare ciò che gli hacker potrebbero fare sulle reti degli smartphone, ma anche uno studio utile per comprendere e limitare i danni causati da eventuali interruzioni di rete per difetti informatici, disastri naturali o atti di terrorismo” concludono i ricercatori.